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Padula

Padula è un territorio nel quale prevalgono la natura incontaminata del verde nella valle e la tersa atmosfera filtrata dalla ricca vegetazione che segna il profilo dei monti. Un territorio fertilissimo che favorisce coltivazioni tipiche e che contribuisce col suo clima, a farne punto di riferimento di soggiorni all'insegna del relax e di una ospitalità tradizionale. Il territorio di Padula comprende alcuni interessanti siti architettonici, aziende agrituristiche, territori rimboschiti e boschi naturali. Poco prima di giungere a Padula c'è l'interessante località di Fonti, dove ci sono i ruderi di un notevole Battistero paleocristiano. Il Battistero di S. Giovanni in Fonte posto a metà strada tra i confini di Padula e Sala Consilina, è uno dei monumenti più suggestivi dell'intero territorio del Vallo di Diano. Fondato probabilmente nel IV secolo dal Papa Marcello I, fu sede vescovile fino al X secolo, quando fu assorbito nei confini dell'antica Diocesi di Capaccio e trasformato successivamente in commenda dell'ordine dei Templari. L'edificio primitivo, a pianta quadrata con arcate in cotto, è parzialmente mascherato da trasformazioni posteriori che ne hanno alquanto alterato la struttura. Il nucleo più antico dell'edificio è senza dubbio quello dove si trova la vasca (fonte battesimale), ma la suggestione maggiore di questo monumento della cristianità è data dal flusso di acqua sorgiva che lo attraversa. Come chiesa al servizio della circostante comunità rurale, il Battistero di San Giovanni in Fonte ha funzionato fino agli inizi del 900; poi il decadimento delle strutture murarie e l'impossibilità di sottoporle ad un adeguato restauro, ne hanno causato l'abbandono e il degrado. Fortunatamente in questi ultimi anni, si è potuto realizzare un primo intervento di recupero di questo antichissimo Battistero che va sempre più conosciuto e valorizzato perchè rappresenta una delle più autentiche e toccanti testimonianze di fede del territorio diocesano. Padula nacque intorno al IX-X secolo d.C. quando gli abitanti di Cosilinum, cessata la furia demolitrice dei Saraceni, preferirono sistemarsi sulla collina meno elevata e più prossima ai collegamenti della via consolare.Le notizie storiche disponibili confermano l'esistenza di Padula dopo l'anno mille, facendo a volte riferimento anche ad un insediamento sui monti come quello di Mandrano. Alla nascita di Padula certamente non furono estranei i monaci Basiliani, come stanno a testimoniare la chiesa di S. Nicola alle Donne ed i ruderi dell'antico Monastero di S. Nicola al Torone. Nel 1305 Tommaso II di Sanseverino ottenne, per permuta con l'Abate Guglielmo, tutti i beni della Grancia e li donò ai Certosini di San Brunone. Con l'atto stipulato il 28 Gennaio 1306 fu dato inizio ai lavori di edificazione del primo nucleo della Certosa, che nei secoli assunse le grandiose dimensioni che ancora oggi è possibile osservare. La storia della città scorre nei secoli successivi parallelamente a quella della Certosa. Nel periodo risorgimentale, sebbene madre di molti spiriti liberali, Padula conobbe la tragica fine dei Trecento seguaci di Carlo Pisacane. Del Centro Antico di Padula vanno citate in modo particolare la Chiesa di S. Michele (che custodisce alcune antiche pergamene di eccezionale interesse), la Chiesa dell'Annunziata (dove si trova l'Ossario dei Trecento di Pisacane), il Palazzo Romano (XVIII sec.), la Casa natale di Joe Petrosino, la cinquecentesca Piazza e gli edifici del Borgo Medievale, dove si segnala il Portale di ingresso al Palazzo Distasio, conosciuto anche come Palazzetto Sanseverino, e il convento di San Francesco Si ritienere che il convento di San Francesco è stato fondato nel 1422. I lavori furono eseguiti da P. fra Giuliano da Lauro e fin dall'inizio la fabbrica subì trasformazioni e adattamenti secondo le esigenze e i bisogni della comunità. Alla fine del Quattrocento il convento era già una realtà, un punto di riferimento e di richiamo per tutti. La chiesa di San Francesco viene indicata, tra le chiese di Padula con Sant'Agostino, l'Annunziata e San Lorenzo, dove si può lucrare l'indulgenza secondo il Breve di Giulio 1111 del 24 aprile 1502. Usciti dal centro abitato si ha l'occasione di percorrere e ammirare un paesaggio naturale di grande fascino, intervallato da cascinali che si stagliano sul verde, che consente un contatto diretto con la natura. Soprattutto nei mesi estivi, e più in generale in quelli di tempo sereno e clima mite, è particolarmente frequentata la località Mandrano. Se ne consiglia l'escursione, perché si ha l'occasione di una passeggiata in una zona molto pittoresca e verde, ricca di boschi di pini e di faggi, situata in un vasto piano caratterizzato da notevoli fenomeni carsici.

Numeri Telefonici Utili

Principali Manifestazioni:

  • Madonna di Monte Romito (maggio-settembre)
  • Crocifisso (settembre)
  • Sagra della trota (agosto)
  • Luci della ribalta presso la Certosa di San Lorenzo(luglio-agosto)
  • Premio giornalistico Certosa di Padula (luglio-agosto)
  • Rassegna di arte contemporanea "Segmenti eterogenei di arte nuova", nella Certosa di S. Lorenzo e nelle piazze del centro storico(da giugno a ottobre)

Certosa di San Lorenzo


Via XX Settembre


Battistero paleocristiano di San Giovanni in fonte


Battistero - La vasca


Battistero - Arcate

Certosa di San Lorenzo


Chiesa di San Michele


Festa di San Michele


Chiesa di San Francesco


Certosa di San Lorenzo - giardini


Resti acquedotto romano


Certosa di San Lorenzo