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Ascea - Velia

Località balneare della costa cilentana, dotata di numerose strutture ricettive all'aria aperta, con un'ampia spiaggia delimitata dagli scogli. Mare, archeologia, cultura, paesaggio Ascea racchiude in sé tutte queste caratteristiche conferendo al luogo una suggestività che ammalia il visitatore e lo rende consapevole di risiedere in un luogo incantato. Velia, l'antica Elea, venne fondata nel 540 a.C. dai Greci Focei, uomini che non avendo accettato la dominazione dei Persiani, dopo venti anni di peregrinazioni nel Mediterraneo, scelsero come patria questa collina, che lo stesso oracolo di Delphi aveva predetto loro. La storia di Velia va ricollegata alla lotta per il controllo delle rotte marittime del Mediterraneo. Il promontorio su cui sorgeva l'abitato, oggi tra due pianure, si protendeva allora sul mare, fiancheggiato da due porti, rispettivamente alla foce dell'Alento a nord e della Fiumarella a sud. La città, organizzata urbanisticamente con gusto scenografico e articolata dalle strutture difensive in compartimenti stagni, ricorda le città ioniche dell'Asia Minore. Si componeva di tre nuclei distinti: l'acropoli, il quartiere nordoccidentale, gravitante sul porto sull'Alento e a carattere essenzialmente commerciale, e il quartiere sudorientale, molto più ampio e a carattere eminentemente residenziale, che probabilmente però doveva fungere anche da centro politico e amministrativo; edificato presumibilmente in epoca più recente di quello nordoccidentale, è la zona della città in cui è venuta alla luce la maggiore quantità di ruderi (dell'agorà, di abitazioni e dell'area portuale). Dotati di cinte murarie autonome, i due quartieri avevano in comune le mura, che correvano per una lunghezza di circa 2 km lungo il crinale del colle, dall'acropoli al cosiddetto Castelluccio, che assicurava la difesa della città verso l'entroterra. Un'ampia strada (7,5 m) collegava le due zone della città attraverso la monumentale Porta Rosa, costruita nel VI sec. a.C. in un punto assai stretto della gola naturale, è l'unico esempio di arco a tutto sesto della Magna Grecia e per il suo perfetto stato di conservazione, illustra con efficacia le conoscenze dei Focei, marinai e mercanti: costruirono la loro città, la fortificarono, la dotarono di due porti e non combatterono mai alcuna battaglia. Anche con Roma, Elea, divenuta Velia, trattenne rapporti commerciali, politici, culturali, senza perdere la propria autonomia. Per la mitezza del clima e l'alto tenore di vita dei suoi abitanti, fu meta di soggiorno di Orazio e Cicerone. L'unico edificio religioso monumentale rinvenuto è il tempio, forse di Atena, di cui sono stati identificati il basamento e parti della cella sull'acropoli. Gli scarsi manufatti artistici rinvenuti, le monete e tutto l'insieme documentano una città raffinata e attiva, esponente tra le più apprezzate della civiltà ellenica in Italia. L'importanza di questa realtà archeologica, quasi ignorata fino agli anni Sessanta e ancora non valorizzata a pieno dagli itinerari turistici recenti, è legata ai grandi filosofi del passato Parmenide e a Zenone, padri del pensiero idealistico, e alla nota Scuola di medicina, ereditata poi da Salerno (Scuola medica salernitana). Lo studio sistematico dei suggestivi scavi di Velia ha consentito di comprendere nelle linee fondamentali, la struttura urbanistica della colonia articolata in tre nuclei: il quartiere meridionale (centro politico), il quartiere settentrionale (in funzione del porto fluviale), infine l'acropoli (il più antico abitato di Elea). Sull'acropoli si staglia il castello normanno di Guaimario (XIII sec.) attorno al quale si sviluppò il centro abitato medievale (Castellammare della Bruca) che sopravvisse fino alla metà del XVII sec.

Numeri Telefonici Utili

  • Municipio +39 0974 977008
  • Associazione turistica Pro-loco +39 0974 972230

Siti web su Ascea


Seaside resort along the Cilento's coast, provided with several outdoor facilities, with a large beach outlined by the rocks and the old "Telegrafo" tower. A crooked road, deeply sunk in the soft greenery, leads to Ascea (administrative centre) to meet the typical medieval village, sorrounded by century-old olive trees. The archeological area of Velia (Elea) - town of greek origin, cradle of the Parmenide and Zenone's Eleatic School - represents an important cultural and touristic destination. In the acropolis the excavations revealed, besides the magnificent Porta Rosa, the ruins of two temples, of an altar and a theatre; down the valley are the remains of the ancient town with the port area and the agorà (entrance ticket L. 4000 from 9 am until an hour before sunset. Driving from north is reachable by the Salerno-Reggio Calabria motorway; the exit to Battipaglia or Eboli leads to the SS 18 and then to Vallo Scalo, where you take the state road 447 (Palinuro's). Bus service from Salerno. Local railway station on the line Napoli - Salerno - Reggio Calabria.

Useful Phone Numbers

  • Municipality +39 0974 977008
  • Tourist Office Pro-loco +39 0974 972230

Web site about Ascea


Ascea - La spiaggia


Velia -Zona archeologica- Porta Rosa



Marina di Ascea



Ascea - Antica vedetta del medievo



Spiaggia di Ascea



Velia -Zona archeologica



Ascea - Acropoli



Ascea - Baia della rondinella